Sarà capitato anche a voi partecipare a commenti e discussioni politiche e sentire, alcuni, affermare che i politici sono tutti uguali e sono dei ladri. Io non mi considero un tipo tenero quando si tratta di dare giudizi più o meno definitivi sui politici, ma questo REFRAIN del “son tutti ladri uguali” comincia ad andarmi stretto. Intanto è necessario vedere da dove viene la predica; infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, chi fà queste perentorie affermazioni appartiene ad una delle seguenti categorie:
a) persone deluse dalla politica e in particolare dal proprio partito politico.
b) persone che generalizzano episodi più o meno personali che gli sono accaduti.
c) piccoli qualunquisti che invece di sforzarsi a ragionare con la propria testa, l’appaltano all’imbonitore di turno, che finirà quasi sempre per tradirli ancora e riportarli alla categoria (a).
d) se poi queste persone sono titolari di partite IVA, ti dovresti sentire un escremento perchè si sentiranno autorizzati a proclamarsi l’unica parte sana e produttiva del paese; se poi, come a volte accade, sono evasori incalliti, sono sempre pronti e proclamarsi pregionieri politici e a scaricare sugli altri le proprie nefandezze.
Questo gruppo che va da (a) a (d) in Italia è molto folto ed è uno dei motivi per cui le cose non cambieranno mai in meglio. Infatti, nel dubbio, questi signori non votano o danno un voto inutile per un cambiamento effettivo, oppure votano per lo status quo. Io penso invece che con i voli pindarici non si faccia politica e che, se si vuole aver diritto alla parola ed essere credibili, bisogna fare uno sforzo per non rimanere alla superficie dei problemi, e guardare la relatà per quella che è. In merito “alla realtà per quella che è”, se la leghiamo al problema della corruzione politica è un errore affermare che i politici sono tutti e in egual modo dei ladri e corruttori. Vorrei spiegarmi con un metafora. Se io viaggio per una strada con un limite di velocità di 50 Km/h ci sarà pure una differenza se io la percorro a 55 km/h anzichè a 150/180 km/h. Lo stesso è in politica, chi ha più potere o ruba di più, ha più responsabilità verso la collettività e quindi è da condannare con più forza e non può essere messo nello stesso piano di un qualsiasi rubagalline. Venendo alla cronaca giudiziaria e politica di questi giorni non è un atto di intelligenza, ad esempio, paragonare quel VERMINAIO di corruzione ( non sono parole mie) che emerge e che coinvolge ministri e chissà chi ancora, con quello che è accaduto, ad esempio, a Bologna con Delbono.
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Confesso che la vicenda del rinvio a giudizio del sindaco di Bologna Flavio Delbono mi ha lasciato un pò di amaro in bocca e forse anche una arrabiatura di cui ne avrei fatto volentieri a meno. 
