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Pensieri brevi (22)- Franco Califano, ma tutto il resto è veramente noia?

Come certo avete letto o sentito Franco Califano , noto cantante, di anni 72, chiede l’accesso alla legge Bacchelli che garantisce un vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, nell’arte, nello spettacolo e nello sport e che versano in condizione di indigenza. Il cantante sostiene che i 10.000 euro che gli arrivano dalla SIAE ogni 6 mesi non gli sono sufficienti per sopravvivere e che il recente incidente domestico che gli impedisce di fare concerti non gli permette di tirare avanti. Il senatore del PDL Gramazio si è fatto carico del problema e presenterà la proposta al ministro Bondi, attuale ministro dei beni culturali e delle attività culturali, nell’occhio del ciclone per la sua inadeguatezza al ruolo che ricopre, perchè, a suo dire, il Califano ha scritto alcune delle più belle canzoni della storia della musica. Ora io mi riconosco un senso innato di solidarismo del quale difficilmente riesco a farne a meno, ma in questo caso questa faccenda mi lascia,  a dire poco, un pò perplesso. La prima considerazione che mi viene da fare, conoscendo il mondo dello spettacolo di prima mano e per aver avuto rapporti abbastanza stretti per motivi di lavoro, è che l’interessato, nella sua lunga carriera artistica, ha certamente guadagnato tanto denaro che non è nemmeno paragonabile a quello che può aver realizzato un individuo appartenente ad una classe media/agiata. Certamente deve aver sperperato molto nella propria esistenza per essersi ridotto nelle condizioni che lui sostiene. Che cosa dire allore , perdonate la banalità, di un povero pensionato che deve sbarcare il lunario con poco più di 500 euro al mese?.
Io mi chiedo, quale è il tenore di vita al di sotto del quale un individuo può essere considerato indigente?. L’altra considerazione è il cinismo preventivo con il quale chiede aiuto; infatti non chiede aiuto perchè oggi non ha da mangiare ma lo chiede perchè prevede di non averne in un prossimo futuro. Un altra perplessità mi deriva dalle caratteristiche del personaggio; fama da classico sciupafemmine incallito, un pò ergastolano, freqentatatore di ambienti poco raccomandabili,  un personaggio, in conclusione,  che colpisce più forse per l’arretratezza culturale e sociale  oltre che per essere ancorato a una Italia  che da decenni non esiste più. Uno che si vanta di aver avuto 1700 donne, come avrà fatto a tenere il conto?; solo una cultura retrogada come quella del sindaco Alemanno poteva avere il coraggio di indicarlo come l’artista per lo spettacolo dell’8 marzo a Roma. Confesso di non essere attratto neanche dalle sue presunte qualità artistiche comunque non certamente superiori  a molti altri nel panorama dello spettacolo in Italia. Ai suoi sostenitori ( Gramazio, Polverini, Alemanno, PDL, ecc. ) farei una proposta : perchè non ve lo eleggete alle prossime elezioni nelle vostre fila al Senato, tanto, su quello che sta accadendo in questi giorni nel mondo della politica, può essere considerato certamente un esperto.

Elezioni Regionali: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

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Non volevo scrivere niente sul caos delle liste PDL nel Lazio e Lombardia, ma poi mi è venuta in mente una considerazione e non ho potuto farne a meno.
Tutti conoscono la questione, errori formali e sostanziali,  impediscono alla liste del PDL di partecipare alle elezione regionali. Si è tentata la via istituzionale del decreto,  ma ha incontrato la ferma decisione contraria del capo di stato Napolitano che, in sintesi, ha affermato che di decreto si poteva parlare,  se tutti erano daccordo. Leggi l’articolo completo

Le prima(rie) valgono prima o dopo?

Si sta aprendo nel paese, non esageriamo,  diciamo, fra  quelli come il sottoscritto che non hanno mai considerato la politica un optional, un dibattito sulla necessità o meno di effettuare le elezioni primarie per la scelta dei candidati. Leggi l’articolo completo