
Ti farò una proposta che non puoi rifiutare.
Ieri mattina sono ritornato in quel famoso ( per modo di dire) bar nel quale l’altro giorno avevo sentito persone che imprecavano contro la raccolta differenziata dei rifiuti a Forlì. Questa volta l’argomento era la carcassa di capriolo, rinvenuta davanti all’accesso del reparto di dialisi dell’ospedale Pierantoni di Forlì. La notizia era fresca fresca ed era stata oggetto di due articoli rispettivamente del Corriere di Romagna e del Resto del Carlino cronaca forlivese. Fin quì niente di strano se non ci fosse stata una notevole differenza nel modo di dare la notizia. Infatti mentre il Corriere di Romagna si limitava a descrivere l’accaduto e riportava le considerazioni degli organi di polizia che parlavano di episodio legato a problemi di licenziamneti, nell’ambito del piano di rientro dal deficit dell’ USL forlivese, il Resto del Carlino, invece, a caratteri cubitali e riproposti nelle bacheche pubblicitarie, titolava : “INTIMIDAZIONI MAFIOSE” ; solo in maniera secondaria dava le indicazioni degli inquirenti. Ora, potrà anche accadere che nei prossimi giorni la pista mafiosa si faccia strada, ma elementi concreti per ora mancano del tutto. Alla luce di tutto ciò mi viene da pensare ad alcune cose:
1) la prima è che il giornalista nello scrivere l’articolo si è ricordato quando forse, in gioventù, è stato colpito dal film di Francis Ford Coppola “Il Padrino”; in particolare l’episodio nel quale Don Vito Corleone per spronare il regista di Hollywood a dare una parte nel film al proprio parente gli fece trovare, la testa tagliata del suo cavallo purosangue nel letto.
2) la seconda considerazione è che le notizie non possono essere date nè come se fossero delle pozioni miracolose come si faceva nel Medioevo, nè comè se si vendesse un frigorifero ai giorni nostri. Questi modi per vendere qualche copia di giornale in più non fanno certo bene nè al giornalismo nè alla verità.
3) vorrei inoltre fare notare che, il giorno prima, sempre Il Carlino sparava, in prima pagina e a caratteri cubitali un falso scoop sul metodo di raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di Bertinoro. L’articolo che prendeva spunto da una presunta volontà, a danno dei cittadini, di fare una raccolta che metteva assieme materiali da riciclare diversi, a distanza di giorni, si è poi rilevato che il tutto nasceva da un errore dell’azienda, produttrice dei rifiuti, che invece di richiedere un contenitore del giusto colore, ne aveva usato uno che doveva essere adibito ad altro.
4) va detto inoltre che, se anche questo episodio all’ospedale non si rilevasse di natura mafiosa, non mi annovero certamnete tra quelli, vedi ministro Maroni e governatore Formigoni, che considerano il fenomeno mafioso non presente nel nord Italia. Purtroppo anche in Emilia Romagna emergono qua e là segnali poco confortanti.
Ma ritorniamo all’avventore del bar. Con mio stupore, non nascondo di essere stato colpito favorevolmente rendendomi un pò più ottimista, rivolgendosi a me dice :” Il Carlino non può continuare a dare le notizie in questo modo per vendere qualche copia in più”. Come già affermato sopra concordo; ben lungi comunque da pregiudizi sulla testata, da parte mia o del mio interlocutore, ciò non toglie che vada comunque affermata la non disponibilità ad accettare questo modo strumentale di gestire le notizie. Così si finisce, purtroppo, per penalizzare chi, per carenza di strumenti di conoscenza o per superficialità, ha problemi ad elaborare in assoluta autonomia un proprio pensiero. Io capisco che tutti devono portare a casa la famosa pagnotta ma chi lo dice lo si possa fare solo agendo a scapito degli altri?.
Non mi stupisce poi così tanto la reazione che il ministro Maroni ha avuto nei confronti di 
