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Pensieri brevi (28)- Il Resto del Carlino : chi li informa che le notizie non vanno somministrate come se si fosse dei venditori di frigoriferi o, come nel medioevo, di pozioni magiche?.

 

Ti farò una proposta che non puoi rifiutare.

Ieri mattina sono ritornato in quel famoso ( per modo di dire) bar nel quale l’altro giorno avevo sentito persone che imprecavano contro la raccolta differenziata dei rifiuti a Forlì. Questa volta l’argomento era la carcassa di capriolo, rinvenuta davanti all’accesso del reparto di dialisi dell’ospedale Pierantoni di Forlì. La notizia era fresca fresca ed era stata oggetto di due articoli rispettivamente del Corriere di Romagna e del Resto del Carlino cronaca forlivese. Fin quì niente di strano se non ci fosse stata una notevole differenza nel modo di dare la notizia. Infatti mentre il Corriere di Romagna si limitava a descrivere l’accaduto e riportava le considerazioni degli organi di polizia che parlavano di episodio legato a problemi di licenziamneti, nell’ambito del piano di rientro dal deficit dell’ USL forlivese, il Resto del Carlino,  invece, a caratteri cubitali e riproposti nelle bacheche pubblicitarie, titolava : “INTIMIDAZIONI MAFIOSE” ; solo in maniera secondaria dava le indicazioni degli inquirenti. Ora, potrà anche accadere che nei prossimi giorni la pista mafiosa si faccia strada,  ma elementi concreti per ora mancano del tutto. Alla luce di tutto ciò  mi viene da pensare ad alcune  cose:
1) la prima è che  il giornalista nello scrivere l’articolo si è ricordato quando forse, in gioventù,  è stato  colpito dal film di Francis Ford Coppola “Il Padrino”; in particolare l’episodio  nel quale Don Vito Corleone per spronare il regista di Hollywood a dare una parte nel film al proprio parente gli fece trovare, la testa tagliata del suo cavallo purosangue nel letto.
2) la seconda considerazione è che le notizie non possono essere date nè come se fossero delle pozioni miracolose come si faceva nel Medioevo, nè comè se si vendesse un frigorifero ai giorni nostri. Questi modi per vendere qualche copia di giornale in più non fanno certo bene nè al giornalismo nè alla verità.
3) vorrei inoltre fare notare che, il giorno prima, sempre Il Carlino sparava, in prima pagina e a caratteri cubitali un falso scoop sul metodo di raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di Bertinoro. L’articolo che prendeva spunto da una presunta volontà, a danno dei cittadini,  di fare una raccolta che metteva assieme materiali da riciclare diversi, a distanza di giorni,  si è poi rilevato che il tutto nasceva da un errore dell’azienda, produttrice dei rifiuti,  che invece di richiedere un contenitore del giusto colore,  ne aveva usato uno che doveva essere adibito ad altro.
4) va detto inoltre che,  se anche questo episodio all’ospedale non si rilevasse di natura mafiosa,  non mi annovero certamnete tra quelli, vedi ministro Maroni e governatore Formigoni, che considerano il fenomeno mafioso non presente nel nord Italia. Purtroppo anche in Emilia Romagna emergono qua e là segnali poco confortanti.
Ma ritorniamo all’avventore del bar. Con mio stupore, non nascondo di essere stato colpito favorevolmente rendendomi un pò più ottimista,  rivolgendosi a me dice :” Il Carlino non può continuare a dare le notizie in questo modo per vendere qualche copia in più”. Come già affermato sopra concordo; ben lungi comunque da pregiudizi sulla testata,  da parte mia o del mio interlocutore,  ciò non toglie che vada comunque affermata la non disponibilità ad  accettare questo modo strumentale di gestire le notizie. Così si finisce, purtroppo, per penalizzare chi, per carenza di strumenti di conoscenza o per superficialità, ha problemi ad elaborare in assoluta autonomia un proprio pensiero. Io capisco che tutti devono portare a casa la famosa pagnotta ma chi lo dice lo si possa fare solo agendo a scapito degli altri?.

Pensieri brevi (24)- I problemi di mafia sono anche sopra il Po.

Non mi stupisce poi così tanto la reazione che il ministro Maroni ha avuto nei confronti di Roberto Saviano, perchè cercare di difendere in tutti i modi il proprio partito dalle affermazioni di vicinanza alla mafia è nella logica di appartenenza, passatemi il termine, un dovere quasi istituzionale. L’antefatto sta nella affermazione che lo scrittore ha fatto, nel programma di Fazio e all’interno di un ragionamento più generale sulle mafie, circa il coinvolgimento di alcuni amministratori della Lega in Lombardia in fatti con sfondo mafioso. Ci sono state indagini, neanche tanto di giornata, che hanno svelato tutto ciò e Saviano non ha fatto altro che richiamarle nel suo intervento. Leggi l’articolo completo

Pensieri brevi(11)- Incredibile, stanno smantellando a pezzi la scuola pubblica e se un professore, un maestro o un bidello si lamenta, rischia la sospensione e una multa pari ad una mensilità.

Mi riferisco alla circolare che l’ufficio regionale scolastico dell’Emilia Romagna ha diramato in questi giorni. In pratica secondo il testo inviato ai presidi i dipendenti della scuola non devono criticare le decisioni che ai vari livelli sono state prese, pena una serie reprimende che possono arrivare anche alla sospensione di un mese con relativo mancato pagamento dello stipendio. In questo periodo tra ladri di stato, cricche di vario genere , tentativi di imbavagliare magistratura e informazione e altre amenità, di cui vi risparmio l’elenco, questo proprio non ci mancava. Da oltre 50 anni, da dopo il regime fascista,  circolari/veline così concepite da regime tipo minculpop non se ne registravano; tanto più grave in un settore, quale quello della cultura, che dovrebbe essere particolarmente al riparo da concezioni così arretrate della democrazia. Una concezione ottocentesca che la dice lunga di come è  sempre stato il rapporto tra la destra italiana e la cultura in Italia. Neanche il più bieco e arretrato padrone era fortunatamente arrivato a tanto. E gli italiani ? c’è da chiedersi se abbiano rimasto ancora un briciolo di dignità e intelligenza sociale perchè, sicuramente, tutto ciò, molto probabilmente, non li distrarrà dai loro passatempi preferiti che sono nell’ordine, rincoglionirsi davanti alla televisioni di regime, sparare bordate indistintamente su tutto quello che è in odore di pubblico, il tutto condito da un sano razzismo che non guasta mai e altre amenità del genere, con le quali trascorrono le loro giornate caratterizzate da una esistenza, succube e da omuncoli.
Io credo che la richiesta di dimissioni del zelante, a dir poco, funzionario scolastico sia il meno che si dovrebbero chiedere, ma state pur certi che la Gelmini non ci pensa neanche.
Per i contenuti della circolare vi rimando al video che fa parte di questo post.