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Pensieri brevi (34)-Bologna: perchè si può morire di stenti come a Calcutta?

Bologna: luci e negozi ma solo per chi può.

La notizia è di quelle che lasciano il segno. A Bologna, nella dotta e ricca Bologna, un bambino neonato di appena 20 giorni muore di stenti e di freddo per strada. Venti anni fa il cardinale Biffi la definì “sazia e disperata”, oggi, il suo successore , ha affermato che non è più neanche sazia ma solo disperata. Sono parole che denunciano un progressivo e lento declino. Leggi l’articolo completo

Pensieri brevi (8)- Un Europa in mano a dei nani politici.

Quello che stà accadendo sul piano economico in Europa in questi giorni, purtroppo, oltre ad essere un segno che la crisi economica non è finita è anche il segno del nanismo politico dell’Europa, delle sue istituzioni e degli uomini politici che la guidano. Mai come in questi giorni abbiamo capito come la scarsa statura politica dei capi di stato dell’unione Europea,unita ad una crisi economica ben lungi dall’ essere risolta, creano un mix che può portarci indiertro di 40 anni nel processo di costruzione di quella Europa per cui fior fiore di politici, in passato, hanno dedicato le loro migliori energie. I fatti sono in questi giorni davanti aglli occhi di tutti; le difficoltà della Grecia ( eredità dei vecchi Governi) sono state concepite, grazie ad una visione autartica dei processi politici ed economici e al nanismo politico degli attuali capi di stato europei, come l’inizio della fine dell’Europa intesa come comunità di stati. In sintesi questo è ciò che emerge in questi giorni in una sequenza obbiettiva dei fatti:
1) difficoltà, con pericolo di default, della grecia che senza un tempestivo intervento finirebbe per coinvolgere a cascata anche Portogallo, Spagna e forse……. .
2) questi paesi entrano nel mirino della speculazione per diversi giorni, tale ipotesi era già stata da tempo ampiamente annunciata, scatenando un crisi di borsa che si avvicinava molto a quello che era accaduto con il fallimento della Lehman Brothers.
3) la crisi trova una prima sponda nelle dichiararzioni di Trichet ( capo della finanza europea) che afferma ” un default della Grecia non si pone neanche come ipotesi”.
4) la crisi sembra superata, invece no perchè intreviene, con un capolavoro di tempismo e opportunismo politico, la canceliera Merkel che, con alle porte le elezioni regionali nel proprio paese, ha paura di assumersi responsabilità dirette e di pagare, in termini di voti, l’eventuale partecipazione al salvataggio.
5) la situazione precipita, è chiaro a tutti che si è vicini al punto di fare saltare 40 anni di processo di integrazione europea.
6) gli altri leader dei paesi fondatori dell’Europa, chi per un motivo o per l’altro, tacciono (Sarkozy, Brawn, berlusconi ecc). Tutti questi tengono un profilo basso perchè hanno paura della impopolarità e da superdecisionisti si trasformano in attendisti; spicca, come sempre ( in questi casi)  il nostro capo  di governo in tutt’altre cose affacendato ( diatriba con Fini, vari lodi, corruzione e battaglia contro la magistartura).
7) arriva in queste ultime ore una schiarita, molto in ritardo, dopo che i danni sono già stati pagati, ma non è detto che sia finita. La Grecia promuove un piano di risanamento di lacrime e sangue, ma, sopratutto, Obama ha telefonato, nonostante i problemi che si trova in csa sua, alla Merkel richiamando tutti al loro dovere anche se impopolare.
La morale di tutta questa storia, per ora, mi sembra chiara : abbiamo dei governanti arroganti e incapaci di affrontare i problemi, politici ed economici, ma non solo, sono anche disposti a sacrificare tutto, quanto quando questo “tutto” non è scritto nella loro agenda del giorno dopo.

Maxi-provincia o Maxi-appetito

La regione Romagna è come una giostra; tutti vorrebbero salire

Si è riaperto il dibattito sull’ipotesi del riassetto istituzionale dell’area Romagnola. Leggi l’articolo completo