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Pensieri brevi (17)- Forlì, una città che ha i commercianti che si merita.

Io credevo che in quanto a visione unilaterale dei problemi questa società e questa politica avessero toccato il fondo, ma evidentaemente, mi sono sbagliato. Sfogliando la cronaca forlivese del Resto del Carlino, di Sabato 9- ottobre,  sono trafelato e anche un pò arrabbiato leggendo la proposta del rappresentante della Conferesercenti Mario Zecchini. Ancora una volta sul problema del commercio ci troviamo difronte ad una  analisi settoriale e parziale, nel tentativo di creare una lobby casereccia,  come spesso è accaduto in questi anni. Fino ad ora protagonista era stato la Confcommercio che in vari frangenti aveva usato politicamente i problemi dei propri associati nel tentativo di strumentalizzarli in favore della sua area poltica di riferimento, che è senza dubbio il Centro Destra. Ora la locuzione latina “pecunia non olet” (il denaro non puzza) è diventato bipartisan sul piano associativo; ogni mezzo è lecito, anche quello di cercare di piegare alla propria volontà l’amministrazione pubblica organizzando le proprie truppe e mandandole all’assalto. Ma veniamo alla proposta concreta fatta da Zecchini che con una faccia tosta senza precedenti ha affermato: “SI DOVREBBERO TOGLIERE PANCHINE E AIUOLE SOTTO IL MONUMENTTO DI SAFFI”così riusciamo a concentrare di più i banchi degli ambulanti, facendo di conseguenza maggiore massa critica che è quello che ci manca. Avete capito bene? lui e i suoi associati sarebbero disposti a fare scempio di uno storico arredo urbano pur di avere 3 o 4 banchi in più di ambulanti in Piazza Safffi. A mio aprere è un logica aberrante di vedere le cose, nella quale il 99% e passa dei cittadini dovrebbe soggiacere alla volontà di 4 o 5 ambulanti in più. Spero proprio che l’assessore al commercio quando si dovrà incontrare con questi signori si porti dietro un bel termometro per vedere se tutto ciò è solo,  il frutto di una passeggera febbre da cavallo. Oppure dovremo avvalorare la tesi,  in voga nei salotti buoni forlivese,  sulla

 

Foto non casuale di Piazza Saffi con panchine e aiuole

 

 

Disegno del 1801 che riprende piazza Aurelio Saffi (allora Piazza Maggiore) vista da San Mercuriale

 

sistematica occupazione delle panchine da parte degli estracomunitari: così forse si è è pensato di prendere i classici due piccioni con una fava. Di questo passo, siccome si sà,  se uno la spara grossa il concorrente la deve sparare anora più grossa, ho paura che la Confcommercio avanzerà la proposta di spostare S. Mercuriale e raddoppiare così il numero degli ambulanti in più. Da ragazzo mi hanno insegnato che prima di parlare sarebbe opportuna contare fino a dieci: sarebbe questa una buona regola che consigliamo a Zecchini. In conclusione una considerazione gratuita per gli amministratori: è vero che vi pagano, chi molto e chi poco, per ascoltare tutti, ma in questo caso vi ci vuole proprio una bella indennità speciale.

Ma i commercianti non sono i padroni dei centri storici.

A Forlì stanno partendo i ” giovedì antismog”. Non è una novità in assoluto anche se ci sono modalità diverse che non prevedono il blocco del traffico nell’intero territorio comunale ma circoscrive la circolazione ad una zona del centro storico. Gli obbiettivi, a detta dell’Amministrazione comunale,  sono così riassunti: Leggi l’articolo completo