
Speriamo che sappiano dove andare.
Siamo alle solite; molti forlivesi, rispetto alle novità, continuano a comportarsi da paese sottosviluppato e settario. In questo caso parliamo di raccolta differenziata della spazzatura, che, tra non molto, diventerà una realtà. L’ amara constatazione è che, ogni cosa che accade nella nostra città, diventa oggetto o di commenti superficiali o di speculazioni politiche di bassa lega. Questa mattina ne ho avuto conferma, per l’ennesima volta, andando al bar. Entrando ho trovato diverse persone, barista compresa, che inveivano contro il comune di forlì dopo aver letto l’articolo del Resto del Carlino che metteva in evidenza un, a dir loro, documentato atteggiamento da parte di operatori della nettezza urbana che, indifferentemente, nel comune di Bertinoro mischiavano materiali diversi che venivano dalla raccolta differenziata. Questi signori pieni di sacro sdegno, quasi con un atto dissacratorio e liberatorio, avevano preso spunto da questo fatto per sostenere che è il solito casino e che avrebbero, da ora in poi, buttata la spazzatura in mezzo alla strada perchè, era la stessa cosa; in subordine c’era chi sostenevache si sarebbero rifiutati di accettare la consegna dei contenitori. Mi sono permesso di dire che, qualunque fossero i fatti, il problema della raccolta differenziata è una scelta positiva, che doveva essere già stata fatta da tempo e che ci allineava, una volta tanto, con i paesi più progrediti. Poi ho approfondito il fatto e, come prevedevo, non ci trovavamo difronte ad una scelta di Hera o del comune di Bertinoro all’insaputa dei citttadini ma ad un disservizio che può capitare quando si intraprende una strada nuova e complessa. In tutto questo c’è una morale?, io credo di si, anzi forse anche più di una. La prima considerazione è che la gente è sempre più superficiale nei loro giudizi e che, molto spesso è in buona fede, ma viene sviata, se non manipolata, da un giornalismo che titola solo per vendere più giornali e da uomini politici che pur di strappare qualche voto in più sarebbero disposti a denunciare anche anche la propria madre. La seconda considerazione è che ci sono colpe anche di chi opera perchè, se si mette in piedi un servizio nuovo, questo deve essere più monitorato e la responsabilità non può fare capo solo all’ultima ruota del carro che in questo caso è la cooperativa sociale che, materialmente movimenta la spazzatura. Per quanto riguarda poi la eventuale maggiorazione delle tasse sulla raccolta per le famiglie e per le imprese, penso che l’argomento debba essere approfondito di più e la soluzione deve avere un carattere politico/amministrativo e non solo economico come è chiamata a fare l’HERA, che è quotata in borsa con tutto quello che ne consegue. Tutto questo nella speranza che di disguido si debba parlare, perchè, se la cosa fosse diversa, gli interessati dovrebbero intervenire immediatamente e riprestinare le regole chiedendo scusa ai cittadini. Infine a quei soloni da bar dello sport vorrei dire che non sempre la spazzatura alberga solo nei cassonetti dell’immondizia ma anche in parti anatomiche nobili deputate al ragionamento.