Archivio delle Categorie: Media

Pensieri brevi (32)-Giornalisti: voi chiedereste a questi signori come ci si cura da un raffreddore?, oppure, prendereste un caffè con loro?; se la risposta è si, questo articolo non fa per voi.

A volte viene da pensare quale è il male che trasforma gli italiani in un popolo di sudditi senza capacità di analisi e  di critica  su ciò che a loro accade. Sono arrivato alla conclusione che l’informazione, nel suo insieme,  sia responsabile quanto la politica di questa insipienza. Leggi l’articolo completo

Pensieri brevi (31)-Le notizie de “Il resto Carlino”: malafede, incapacità o scala dei valori fuori norma?.

Metropolitana di Roma:Con un pugno Alessio Burtone uccide la rumena Maricica Mahaianu.

Lo so,  sembra che con IL RESTO DEL CARLINO questo Blog abbia una questione aperta come si dice < a prescindere>. Giuro che non è vero; è che questo giornale nel bene o nel male ( quasi sempre il secondo) mi aizza e esalta la mia vena polemica. Non è mia intenzione fare una battaglia personale verso un colosso dell’informazione locale dal quale il mio modesto Blog  sarebbe ignorato o impallinato a dovere, ma quando lo sfoglio e vedo il modo in cui strumentalizza le notizie o si presta ad avvalorare interpretazioni strumentali delle stesse, vengo colto da un certo rancore che riesco a placare solo quando scrivo. Leggi l’articolo completo

Pensieri brevi (28)- Il Resto del Carlino : chi li informa che le notizie non vanno somministrate come se si fosse dei venditori di frigoriferi o, come nel medioevo, di pozioni magiche?.

 

Ti farò una proposta che non puoi rifiutare.

Ieri mattina sono ritornato in quel famoso ( per modo di dire) bar nel quale l’altro giorno avevo sentito persone che imprecavano contro la raccolta differenziata dei rifiuti a Forlì. Questa volta l’argomento era la carcassa di capriolo, rinvenuta davanti all’accesso del reparto di dialisi dell’ospedale Pierantoni di Forlì. La notizia era fresca fresca ed era stata oggetto di due articoli rispettivamente del Corriere di Romagna e del Resto del Carlino cronaca forlivese. Fin quì niente di strano se non ci fosse stata una notevole differenza nel modo di dare la notizia. Infatti mentre il Corriere di Romagna si limitava a descrivere l’accaduto e riportava le considerazioni degli organi di polizia che parlavano di episodio legato a problemi di licenziamneti, nell’ambito del piano di rientro dal deficit dell’ USL forlivese, il Resto del Carlino,  invece, a caratteri cubitali e riproposti nelle bacheche pubblicitarie, titolava : “INTIMIDAZIONI MAFIOSE” ; solo in maniera secondaria dava le indicazioni degli inquirenti. Ora, potrà anche accadere che nei prossimi giorni la pista mafiosa si faccia strada,  ma elementi concreti per ora mancano del tutto. Alla luce di tutto ciò  mi viene da pensare ad alcune  cose:
1) la prima è che  il giornalista nello scrivere l’articolo si è ricordato quando forse, in gioventù,  è stato  colpito dal film di Francis Ford Coppola “Il Padrino”; in particolare l’episodio  nel quale Don Vito Corleone per spronare il regista di Hollywood a dare una parte nel film al proprio parente gli fece trovare, la testa tagliata del suo cavallo purosangue nel letto.
2) la seconda considerazione è che le notizie non possono essere date nè come se fossero delle pozioni miracolose come si faceva nel Medioevo, nè comè se si vendesse un frigorifero ai giorni nostri. Questi modi per vendere qualche copia di giornale in più non fanno certo bene nè al giornalismo nè alla verità.
3) vorrei inoltre fare notare che, il giorno prima, sempre Il Carlino sparava, in prima pagina e a caratteri cubitali un falso scoop sul metodo di raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di Bertinoro. L’articolo che prendeva spunto da una presunta volontà, a danno dei cittadini,  di fare una raccolta che metteva assieme materiali da riciclare diversi, a distanza di giorni,  si è poi rilevato che il tutto nasceva da un errore dell’azienda, produttrice dei rifiuti,  che invece di richiedere un contenitore del giusto colore,  ne aveva usato uno che doveva essere adibito ad altro.
4) va detto inoltre che,  se anche questo episodio all’ospedale non si rilevasse di natura mafiosa,  non mi annovero certamnete tra quelli, vedi ministro Maroni e governatore Formigoni, che considerano il fenomeno mafioso non presente nel nord Italia. Purtroppo anche in Emilia Romagna emergono qua e là segnali poco confortanti.
Ma ritorniamo all’avventore del bar. Con mio stupore, non nascondo di essere stato colpito favorevolmente rendendomi un pò più ottimista,  rivolgendosi a me dice :” Il Carlino non può continuare a dare le notizie in questo modo per vendere qualche copia in più”. Come già affermato sopra concordo; ben lungi comunque da pregiudizi sulla testata,  da parte mia o del mio interlocutore,  ciò non toglie che vada comunque affermata la non disponibilità ad  accettare questo modo strumentale di gestire le notizie. Così si finisce, purtroppo, per penalizzare chi, per carenza di strumenti di conoscenza o per superficialità, ha problemi ad elaborare in assoluta autonomia un proprio pensiero. Io capisco che tutti devono portare a casa la famosa pagnotta ma chi lo dice lo si possa fare solo agendo a scapito degli altri?.

Pensieri brevi (27)- Forlì e la raccolta differenziata, ovvero: quando la spazzatura va alla testa.

 

Speriamo che sappiano dove andare.

Siamo alle solite; molti forlivesi, rispetto alle novità, continuano a comportarsi da paese sottosviluppato e settario. In questo caso parliamo di raccolta differenziata della spazzatura, che, tra non molto, diventerà una realtà. L’ amara constatazione è che, ogni cosa che accade nella nostra città, diventa oggetto o di commenti superficiali o di speculazioni politiche di bassa lega. Questa mattina ne ho avuto conferma, per l’ennesima volta, andando al bar. Entrando ho trovato diverse persone, barista compresa, che inveivano contro il comune di forlì dopo aver letto l’articolo del Resto del Carlino che metteva in evidenza un, a dir loro, documentato atteggiamento da parte di operatori della nettezza urbana che, indifferentemente, nel comune di Bertinoro mischiavano materiali diversi che venivano dalla raccolta differenziata. Questi signori pieni di sacro sdegno, quasi con un atto dissacratorio e liberatorio, avevano preso spunto da questo fatto per sostenere che è il solito casino e che avrebbero, da ora in poi, buttata la spazzatura in mezzo alla strada perchè, era la stessa cosa; in subordine c’era chi sostenevache  si sarebbero rifiutati di accettare la consegna dei contenitori. Mi sono permesso di dire che, qualunque fossero i fatti, il problema della raccolta differenziata è una scelta positiva,  che doveva essere già stata fatta da tempo e che ci allineava, una volta tanto, con i paesi più progrediti. Poi ho approfondito il fatto e, come prevedevo, non ci trovavamo difronte ad una scelta di Hera o del comune di Bertinoro all’insaputa dei citttadini ma ad un disservizio che può capitare quando si intraprende una strada nuova e complessa. In tutto questo c’è una morale?, io credo di si, anzi forse anche più di una. La prima considerazione è che la gente è sempre più superficiale nei loro giudizi e che, molto spesso è in buona fede,  ma viene sviata, se non manipolata, da un giornalismo che titola solo per vendere più giornali e da uomini politici  che pur di strappare qualche voto in più sarebbero disposti a denunciare anche anche la propria madre. La seconda considerazione è che ci sono colpe anche di chi opera perchè,  se si mette in piedi un servizio nuovo,  questo deve essere più monitorato e la responsabilità non può fare capo solo all’ultima ruota del carro che in questo caso è la cooperativa sociale che, materialmente movimenta la spazzatura. Per quanto riguarda poi la eventuale maggiorazione delle tasse sulla raccolta per le famiglie e per le imprese,  penso che l’argomento debba essere approfondito di più e la soluzione deve avere un  carattere politico/amministrativo e non solo economico come è chiamata a fare l’HERA, che è quotata in borsa con tutto quello che ne consegue. Tutto questo nella speranza che di disguido si debba parlare, perchè, se la cosa fosse diversa, gli interessati dovrebbero intervenire immediatamente e riprestinare le regole chiedendo scusa ai cittadini. Infine a quei soloni da bar dello sport vorrei dire che non sempre la spazzatura  alberga solo nei cassonetti dell’immondizia ma anche in parti anatomiche nobili deputate al ragionamento.

Pensieri brevi (24)- I problemi di mafia sono anche sopra il Po.

Non mi stupisce poi così tanto la reazione che il ministro Maroni ha avuto nei confronti di Roberto Saviano, perchè cercare di difendere in tutti i modi il proprio partito dalle affermazioni di vicinanza alla mafia è nella logica di appartenenza, passatemi il termine, un dovere quasi istituzionale. L’antefatto sta nella affermazione che lo scrittore ha fatto, nel programma di Fazio e all’interno di un ragionamento più generale sulle mafie, circa il coinvolgimento di alcuni amministratori della Lega in Lombardia in fatti con sfondo mafioso. Ci sono state indagini, neanche tanto di giornata, che hanno svelato tutto ciò e Saviano non ha fatto altro che richiamarle nel suo intervento. Leggi l’articolo completo

Pensieri brevi (21)-L’opera di demolizione del tg1 da parte di Minzolini comincia a dare i suoi frutti.

Ci sono delle persone che,  nella loro vita,  si  sono costantemente dedicate a costruire e a creare cose nuove o ha svilupparne altre preesistenti. Non è il caso di Minzolini (detto scodinzolini),  attuale direttore del TG1 della Rai,  che sembra messo lì più per distruggere che per rilanciare il servizio pubblico. Ciò lo si deduce dai dati degli ascolti che sono stati diffusi in questi giorni dallo studio Vidierre relativamente ai TG di informazione. Per farla breve i fatti salienti sono i seguenti:
1)Calo di circa il – 4% degli ascolti al TG1 di Minzolini.
2) Decollo del TG la7 di Enrico Mentana con + 4% di share e realativo raddoppio degli ascolti.
3) Cresce di poco il TG5 +1,30%.
4) Pressochè invariati i dati del TG3.
Sul piano dei contenuti, fa notare lo studio, si registra un calo della qualità dell’informazione da parte del TG1 ( più gossip,  meno politica e sociale) mentre ad esempio il TG7, al contrario, dedica oltre il 30% all’informazione qualificata e politica. Dice Minzolini che la cronaca rosa e bianca è, per quanto riguarda gli ascolti, propedeutica ai contenuti importanti; la domanda,  come si diceva una volta, sorge spontanea: ma chi l’ha detto che per fare buona informazione prima bisogna farne di cattiva,  nella vana speranza di catturare qualche ascolto in più e  in una televisione i cui connotati di servizio pubblico,  sono chiari e fuori discussione?. Veniamo ora alla reazione di Minzolini difronte a questi dati. Dice l’interessato: abbiamo sofferto i SIMPSON e l’escalation del superenalotto. Ora voi tutti capite che se il direttore del telegiornale della rete ammiraglia della Rai si giustifica in questo modo,  così a dir poco puerile e riesce a trasformare in poco tempo una Ferrari in una 500, le conclusioni da trarre sono che,  l’opera di demolizione alla quale era stato demendato,  comincia a dare isuoi frutti. Per fare tutto ciò ha sollevato dagli incarichi tutti e tre i conduttori dei TG1 ( mattino, pomeriggio e sera); chi non si ricorda Tiziana Ferrario costretta a dimettersi perchè si stava minando anche quel minimo di imparzialità rispetto al potere esecutivo?. Naturalmente gli ascoltatori l’hanno capito e al surrogato preferiscono l’originale,  il TG5. La conclusione è che purtroppo siamo alle solite ed è una vecchia storia; chi comanda non vuole critiche,  sogna folle osannanti, pensa e agisce come ” un uomo solo al comando” e  la prima cosa che di solito fà è eliminare o screditare tutto quello che non può controllare direttamente e totalmente, siano essi informazione, sanità o scuola pubblica. Il risultato è, che in l’Italia, è continuamente un mucchio di macerie e, nelle stesso tempo, un continuo immenso cantiere in costruzione.

Pensieri brevi (18)- Forlì, oltre ai commercianti ha anche l’opposizione che si merita.

Abbiamo già parlato nel Post Pensieri brevi n.17 di che cosa ne pensiamo dei commercianti forlivesi e delle loro associazioni; ora vorrei parlare, per una volta, del modo di fare opposizione politica da parte delle minoranze e di altri soggetti nei confronti della maggioranza che governa la nostra città di Forlì da diversi decenni. Per fare questo lo spunto mi è arrivato leggendo IL RESTO DEL CARLINO del 14/ottobre/2010. Gli inserti presi in considerazione sono nell’ordine: un articolo a piena pagina con relativa foto del capogruppo della minoranza in consiglio comunale Alessandro Rondoni che in posa e con un atteggiamento da trofeo di caccia grossa, attorniato da altri a me sconosciuti, indica con un sorriso compiacente un punto del marciapiede del Viale della libertà nel quale, presumibilmente, in passato c’era un albero, e ora, pe motivi sconosciuti ai più c’è della nuda terrra. L’altro inserto, che mi sembra la solita velina ai giornali, una specie di “non ti scordar di me, di un certo Sig. Alessandro Tuppolano( onsigliere del quartiere Cotogni e dirigente della Lega Consumatori?) che fa un lungo elenco delle presunte inadempienze dell’attuale Amministrazione pubblica finendo col dire che niente è stato fatto per il guano dei piccioni ; in pratica affferma: troppa attenzione per la cultura e poca per la cacca dei piccioni. Ora capite perchè non riesco a rinunciare a scrivere questo blog. Non dico che gli argomenti di arredo urbano e di decoro non abbiano un fondo di verità ma, come in tutte le cose della vita,  ho imparatto che nulla è tutto bianco o tutto nero. Purtroppo non riesco a rassegnarmi al modo attuale di fare politica o di valutare la cosa pubblica; in sintesi noto che da alcuni decenni invece di cercare di alzare il livello del dibattito politico, si è instaurato un bieco opportunismo con il miraggio di spiluccare qualche voto a destra o a sinistra. Non mi interessa in questa sede dare attestati di capacità o incapacità a nessuno sia esso appartenente alla maggioranza che alla minoranza, io  esprimo solo opinioni personali, e sollecito, per quel che si può, a tenere il più possibile alto il livello culturale del confronto politico, anche se aspro. Se ciò non avvenisse si dovrebbe dedurre che il vero problema non sono le buche nelle strade ma quelle nella testa dei politici. Tra rondoni e piccioni ……………………….. .

Pensieri brevi (10)-In Italia sembriamo sempre pù il paese delle banane.

Tutti sappiamo che per essere una società matura uno delle precondizioni è quella di avere una INFORMAZIONE libera e responsabile. In questi momenti così difficili in tutto il mondo per la crisi economica e le guerre che sembrano sempre più interminabili, questo governo, sempre più staccato dai problemi reali della gente, a tappe forzate notturne, come fosse in gioco la sua sopravvivenza e quella del paese, sta impegnando la commissione giustizia del Senato in un tour de force notturno per dare il via libera alle norme del ddl sulle intercettazioni. Le caratteristiche salienti di tale provvedimento sono:
1) punizione degli editori che dovessero trasgredire con il pagamento di una multa fino a 464.ooo €.
2) carcere da 1 a 6 anni a chiunque riveli atti e documenti di un processo che siano stati secretati. Tutto ciò vale sia per la presunta talpa che per il giornalista che le scrive (per quest’ultimi l’approvazione è rimandata a lunedì).
3) niente riprese televisive di un processo se le parti non sono tutte daccordo.
Altro che libera informazione, non esiste paese libero nel mondo ( tranne forse la Russia di Putin dove sono ancora più spicci perchè i giornalisti scomodi prima o poi li fanno fuori) che ci sia un accanimento di questo genere. Alcune considerazioni sono inevitabili:
La prima è una tendenza di questo Governo alla galera facile, trasformare cioè eventuali processi amministrativi in processi penali; vi dice niente il reato di clandestinità?. Il secondo aspetto è che l’informazione, sopratutto quella buona e indipemdente, finisce per diventare un crimine, comunque non un valore aggiunto di una società moderna e consapevole. Da quì alla instaurazione di un clima da caccia alle streghe il passo è breve, forse manca solo l’innesto dirompente. Non a caso, è di pochi giorni fà, l’affermazione di Berlusconi, fatta in conferenza stampa, che in Italia” c’è anche troppa libertà di stampa“. Da ora in poi il rischio è che per informazione ci propineranno solo veline preconfezionate come già in parte stà avvenendo in tutta l’informazione TV privata e in buna parte anche in quella pubblica.

A essere pessimisti si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Forse si può fare di più.

La senzazione è che da un momento all’altro il nostro paese sprofonderà in una crisi da america latina. Ad analizzarne la situazione partendo dai vari aspetti della vita sociale, politica ed economica si arriva facilmente a questa conclusione; a meno di una inversione di tendenza, di cui non si intravvede neppure i segni premonitori, questo scenario non è più fantascientifico. Leggi l’articolo completo

Calcio……, la conferma che le mamme degli imbecilli sono sempre incinta.

E’ di questi giorni la decisione degli ordini giudicanti del mondo del calcio di chiudere ai tifosi la curva del Delle Alpi di Torino. Leggi l’articolo completo

Nani , ballerine , maghi e creduloni.


In questi giorni se accendiamo la televisione siamo sommersi da oroscopi di ogni genere. Questo non c’è dubbio porta con se un grave rischio, quello di sfruttare senza scrupoli la superstizione , la credulità e le paure di tanta povera gente culturalmente poco attrezzata,  che già deve subire manipolazioni sempre maggiori a livello di informazione. Leggi l’articolo completo