Archivio delle Categorie: guerra

Pensieri brevi (33)- La strage dei cristiani copti ad Alessandria in Egitto non è nata per caso.

Protesta manifestanti copti dopo la strage di Alessandria.

I temi religiosi, e quindi la politica religiosa, sono purtroppo sempre all’ordine del giorno nel dibattito del nostro paese; questi sono trattati come se ci trovassimo in una specie di epoca di moderne crociate e sono blanditi come armi dai vari esponenti politici, con in testa, senza dubbio, quelli del centro destra. Prima di continuare vorrei fare due premesse; la prima è che questo blog ha come presupposto di partenza una visione laica della vita e delle istituzione pubbliche; la seconda è che, chiamatelo stile o come volete, non ci siamo mai occupati di gossip, usandolo come clava nel dibattito, e mai ce ne occuperemo, tantomeno mentre ci accingiamo a parlare di religioni. La strage dei cristiani copti di Alessandria ha riportato, non ne sentivamo certamente la mancanza, all’ordine del giorno il modo di come l’uomo vive o non vive la fede. Leggi l’articolo completo

Pensieri brevi (12)- La strage fatta da Israele contro la nave umanitaria ci deve fare urlare: Assassini! – Assassini! – Assassini!.

Bombardamento Israeliano di Gaza

Sono contro tutti gli integralismi,  sia religiosi che etnici,  perchè finchè verranno alimentati ad arte per soggiogare le menti delle persone l’umanità, non si farà mai un reale passo in avanti,  verso quella convivenza pacifica tra i popoli, auspicata dalle menti più grandi di questo secolo. Per me non c’è differenza tra cattolici, islamici, ebrei,  indù o appartenenti a qualsiasi altra razza o religione della terra, è l’uomo in quanto tale che va rispettato, compreso quello che decide di non credere a un qualsuasi Dio,  ma è animato da uno disponibilità alla comprensione verso gli altri. Quello che sta accadendo  in quella povera terra martoriata è figlio della cattiva coscienza dei paesi occidentali,  che non avendo o potuto fermare lo sterminio deli ebrei durante l’ultima guerra mondiale,  ha chiuso gli occhi allo scempio umano e materiale che Israele sta facendo in quei territori. Ma non c’è risarcimento, quello che Israele sta facendo è un annientamento del popolo palestinese, che a sua volta non riesce a scrollarsi di dosso la tutela di un mondo arabo,  che utilizza la sofferenza di un popolo per i suoi giochi di potere. Non c’è morale nè ragion  di stato che tenga,  questo è solo un altro capitolo di quell’opera di disumanizzazione alla quale, in questo ultimo decennio,  hanno  partecipato i governanti dei più grandi stati e l’hanno chiamata di volta in volta, asso del male, guerra chirurgica e umanitaria, guerra di civiltà, di libertà, di religione ecc. Il tutto alla presenza e con  l’avvallo di una umanità fatta di  gente senza cuore e senza cultura, ripiegata su se stessa abituata a schierasi in base alle proprie convenienze.