Archivio Giornaliero: 14 febbraio 2012

Pensieri brevi (50)- Olimpiadi a Roma nel 2020, si o no?

Per le Olimpiadi a Roma nel 2020 il governo dovrebbe dire di no, non dando quindi le necessarie garanzie per la candidatura. La mia opinione nasce da una serie di considerazioni pro e contro che, soppesate,  fanno pendere la mia opinione verso il no. In questa epoca nella quale,  i gatti o sono neri o bianchi per default,  per onestà cercherò, nell’ambito delle mie conoscenze, di evidenziare gli aspettti negativi ma anche positivi.
ASPETTI POSITIVI
1) ogni investimento pubblico è quasi sempre occasione di sviluppo.
2) le Olimpiadi a Roma sarebbero una manifestazione che darebbe un  certo prestigio internazionale.
3) PIL e occupazione potrebbero averne qualche beneficio.
4) siamo un paese a vocazione turistica e le Olimpiadi favorirebbero in proiezione futura uno sviluppo di tale settore.
ASPETTI NEGATIVI
1) esperienze passate di tale genere hanno semmpre messo in evidenza il nostro un sistema Paese fragile e corrotto ed è pressochè certo che questa sarebbe la classica situazione che finirebbe con dare  sfogo agli appetiti incontrollati delle solite lobby,  favorite da un sistema politico tuttaltro che impermeabile. Gli ultimi mondiali di nuoto, sempre a Roma del 2009 con Bertolaso, ne sono un eclatante esempio.
2) che il Paese è in una profonda crisi economica aggravata anche dalla congiuntura mondiale e non è prevedibile quando potremo dichiararcene fuori.
3) il preventivo dei costi non è interamente pianificato in proiezione futura perchè non tutti gli elementi sono certi e perchè guardando al passato i costi sono sempre stati superiori al preventivato.
4) poche le possibilità di interventi finanziari di privati che in una situazione come questa, caratterizzata da difficoltà crescenti, la prima cosa che tagliano sono le spese promozionali e pubblicitarie.
5) a Londra i preventivi dei costi sono raddoppiati e per Atene c’è chi dice che il rischio default della Grecia sia iniziato attorno alle Olimpiadi.
6) Roma ha, come tutte le città storiche, grossi  problemi di infrastrutture viarie e se pensiamo che,  pochi centimetri di neve l’hanno paralizzata,  c’è da chiedersi cosa succederà in questo caso. Va detto inoltre che il CIO considerà qust’ultime uno degli elementi decisivi per la sua scelta.
7) tutti i sondaggi informali danno un giudizio marcatamente negativo ad un sì del nostro governo.
8) che 4,7 miliardi di spesa pubblica in Italia dia un ritorno di 4,6 miliardi di tasse, come sostengono gli organizzatori, è pura teoria se non qualche cosa d’altro.
In conclusione da ex sportivo praticante sono per dire che ci sono nel nostro Paese ben altre priorità e non me ne frega niente, se altri,  mi classificheranno un miope.