Archivio Mensile: febbraio 2012

Pensieri brevi (50)- Olimpiadi a Roma nel 2020, si o no?

Per le Olimpiadi a Roma nel 2020 il governo dovrebbe dire di no, non dando quindi le necessarie garanzie per la candidatura. La mia opinione nasce da una serie di considerazioni pro e contro che, soppesate,  fanno pendere la mia opinione verso il no. In questa epoca nella quale,  i gatti o sono neri o bianchi per default,  per onestà cercherò, nell’ambito delle mie conoscenze, di evidenziare gli aspettti negativi ma anche positivi.
ASPETTI POSITIVI
1) ogni investimento pubblico è quasi sempre occasione di sviluppo.
2) le Olimpiadi a Roma sarebbero una manifestazione che darebbe un  certo prestigio internazionale.
3) PIL e occupazione potrebbero averne qualche beneficio.
4) siamo un paese a vocazione turistica e le Olimpiadi favorirebbero in proiezione futura uno sviluppo di tale settore.
ASPETTI NEGATIVI
1) esperienze passate di tale genere hanno semmpre messo in evidenza il nostro un sistema Paese fragile e corrotto ed è pressochè certo che questa sarebbe la classica situazione che finirebbe con dare  sfogo agli appetiti incontrollati delle solite lobby,  favorite da un sistema politico tuttaltro che impermeabile. Gli ultimi mondiali di nuoto, sempre a Roma del 2009 con Bertolaso, ne sono un eclatante esempio.
2) che il Paese è in una profonda crisi economica aggravata anche dalla congiuntura mondiale e non è prevedibile quando potremo dichiararcene fuori.
3) il preventivo dei costi non è interamente pianificato in proiezione futura perchè non tutti gli elementi sono certi e perchè guardando al passato i costi sono sempre stati superiori al preventivato.
4) poche le possibilità di interventi finanziari di privati che in una situazione come questa, caratterizzata da difficoltà crescenti, la prima cosa che tagliano sono le spese promozionali e pubblicitarie.
5) a Londra i preventivi dei costi sono raddoppiati e per Atene c’è chi dice che il rischio default della Grecia sia iniziato attorno alle Olimpiadi.
6) Roma ha, come tutte le città storiche, grossi  problemi di infrastrutture viarie e se pensiamo che,  pochi centimetri di neve l’hanno paralizzata,  c’è da chiedersi cosa succederà in questo caso. Va detto inoltre che il CIO considerà qust’ultime uno degli elementi decisivi per la sua scelta.
7) tutti i sondaggi informali danno un giudizio marcatamente negativo ad un sì del nostro governo.
8) che 4,7 miliardi di spesa pubblica in Italia dia un ritorno di 4,6 miliardi di tasse, come sostengono gli organizzatori, è pura teoria se non qualche cosa d’altro.
In conclusione da ex sportivo praticante sono per dire che ci sono nel nostro Paese ben altre priorità e non me ne frega niente, se altri,  mi classificheranno un miope.

Pensieri brevi (49)-Bamboccioni, ma a chi?

Prima di parlare,  certi politici farebbero meglio ad inserire il cervello o quantomeno a contare fino a dieci, come si insegna a quei bambini che parlano sempre senza pensare, giusto per il gusto di aprir la bocca e di farsi notare dagli adulti. Da un po’ di tempo a questa parte è di moda presso lor signori   dare l’appellattivo di bamboccioni a quei giovani che vivono ancora in famiglia, pur avendo superato già da un bel po’ l’età adolescenziale. Questo appellativo,  che vuol essere faceto, ma che in realtà è quantomeno squalificante e  offensivo,  viene attribuito a una gioventù che sta subendo gli errori fatti dalle generazioni precedenti; come si suol dire, oltre il danno, la beffa. Questa gioventù vive o,  per meglio dire,  cerca di sopravvivere in  un’Italia dove regnano la corruzione, l’evasione fiscale, il sistema mai morto delle raccomandazioni, la disoccupazione, i lavori precari a 800 euro al mese, se va bene,  e gli affitti alle stelle,  anche per uno squallido monolocale.- Ma dove li volete mandare questi ragazzi, a morire di fame ?-Avrebbe detto la mia povera mamma che,  con la sola  terza elementare, era senz’altro più saggia di certi professori. Questa Italia così mal ridotta l’hanno ricevuta dalle generazioni  precedenti ,  non sono colpevoli di nulla, anzi essi sono le principali vittime innocenti dell’incapacità e della disonestà altrui.
I giovani vanno incoraggiati ed aiutati con delle politiche adeguate e non derisi. Se poi li si apostrofasse col neologismo di bamboccioni  così,  a fin di bene, ,  tanto per spronarli, che tutto a questo mondo è possibile, forse sarebbe meglio far loro una carezza di incoraggiamento, poichè la vita che offriamo loro sarà certamente peggiore di quella che abbiamo vissuto noi. Un bel regalo davvero!Non c’è che dire .
P.S.  Io in giro vedo solo bravi ragazzi che cercano lavoro, anzi un lavoro, così com’è e che sarebbero felici di farsi una famiglia e di andare via di casa. Altro che bamboccioni! Meditate gente, meditate.

Pensieri brevi (48)- Gli amletici dilemmi di ALEMANNO il GRANDE .

I primi amletici dilemmi   si devono essere affacciati alla sua eccelsa mente e al suo nobile pensare, senz’altro sulla scelta del sale: salgemma o marino,  sale grosso o sale fino, iposodico o iodato, da lavastoviglie,   o di tipo alimentare,  del genere butta la pasta, Pina! Di seguito lo devono avere angustiato le modalità d’uso: andrà sparso a stomaco pieno o a stomaco vuoto, concentrato o diluito in un po’ d’acqua ? Poi deve essersi fatto prendere dallo sconforto. Quanto si deve patire per essere il primo cittadino di Roma! E la solitudine  di fronte a queste scelte così drammatiche, dove la mettiamo? Nei momenti difficili non c’è un cane che ti dia una mano. E se qualcosina non andrà per il verso giusto, tutti se la prenderanno con te. Pronti  a criticare,  a cercare  il pelo nell’uovo! Abbiate un po’ di pietà, cari concittadini e immaginatevelo solo, completamente solo, a una finestra del Campidoglio,  che sta lì , imbambolato , col naso appiccicato ai vetri, come faceva da bambino, a guardare la neve che viene giù.  Stavolta non desidera come un tempo che la nevicata continui, così non si va a scuola, ma pensa:-Se non smette,  sono fregato, proprio fregato,  cazzo!- Questi devono essere stati i tristi e pur  assai profondi pensieri di Alemanno il Grande , l’uomo del fare,  già sindaco di Roma Capitolina, città eterna, che tre fiocchetti di neve, ahimè,  misero in ginocchio.