Per le Olimpiadi a Roma nel 2020 il governo dovrebbe dire di no, non dando quindi le necessarie garanzie per la candidatura. La mia opinione nasce da una serie di considerazioni pro e contro che, soppesate, fanno pendere la mia opinione verso il no. In questa epoca nella quale, i gatti o sono neri o bianchi per default, per onestà cercherò, nell’ambito delle mie conoscenze, di evidenziare gli aspettti negativi ma anche positivi.
ASPETTI POSITIVI
1) ogni investimento pubblico è quasi sempre occasione di sviluppo.
2) le Olimpiadi a Roma sarebbero una manifestazione che darebbe un certo prestigio internazionale.
3) PIL e occupazione potrebbero averne qualche beneficio.
4) siamo un paese a vocazione turistica e le Olimpiadi favorirebbero in proiezione futura uno sviluppo di tale settore.
ASPETTI NEGATIVI
1) esperienze passate di tale genere hanno semmpre messo in evidenza il nostro un sistema Paese fragile e corrotto ed è pressochè certo che questa sarebbe la classica situazione che finirebbe con dare sfogo agli appetiti incontrollati delle solite lobby, favorite da un sistema politico tuttaltro che impermeabile. Gli ultimi mondiali di nuoto, sempre a Roma del 2009 con Bertolaso, ne sono un eclatante esempio.
2) che il Paese è in una profonda crisi economica aggravata anche dalla congiuntura mondiale e non è prevedibile quando potremo dichiararcene fuori.
3) il preventivo dei costi non è interamente pianificato in proiezione futura perchè non tutti gli elementi sono certi e perchè guardando al passato i costi sono sempre stati superiori al preventivato.
4) poche le possibilità di interventi finanziari di privati che in una situazione come questa, caratterizzata da difficoltà crescenti, la prima cosa che tagliano sono le spese promozionali e pubblicitarie.
5) a Londra i preventivi dei costi sono raddoppiati e per Atene c’è chi dice che il rischio default della Grecia sia iniziato attorno alle Olimpiadi.
6) Roma ha, come tutte le città storiche, grossi problemi di infrastrutture viarie e se pensiamo che, pochi centimetri di neve l’hanno paralizzata, c’è da chiedersi cosa succederà in questo caso. Va detto inoltre che il CIO considerà qust’ultime uno degli elementi decisivi per la sua scelta.
7) tutti i sondaggi informali danno un giudizio marcatamente negativo ad un sì del nostro governo.
8) che 4,7 miliardi di spesa pubblica in Italia dia un ritorno di 4,6 miliardi di tasse, come sostengono gli organizzatori, è pura teoria se non qualche cosa d’altro.
In conclusione da ex sportivo praticante sono per dire che ci sono nel nostro Paese ben altre priorità e non me ne frega niente, se altri, mi classificheranno un miope.
Pagine
-
Articoli Recenti
- Pensieri brevi (50)- Olimpiadi a Roma nel 2020, si o no?
- Pensieri brevi (49)-Bamboccioni, ma a chi?
- Pensieri brevi (48)- Gli amletici dilemmi di ALEMANNO il GRANDE .
- Pensieri brevi (47)-Questo Blog aderisce alla protesta di Wikipedia.
- Pensieri brevi (46)- Quando verrà girato il film ” Habemus Berlusconi”?.
Archivi
Categorie

I primi amletici dilemmi si devono essere affacciati alla sua eccelsa mente e al suo nobile pensare, senz’altro sulla scelta del sale: salgemma o marino, sale grosso o sale fino, iposodico o iodato, da lavastoviglie, o di tipo alimentare, del genere butta la pasta, Pina! Di seguito lo devono avere angustiato le modalità d’uso: andrà sparso a stomaco pieno o a stomaco vuoto, concentrato o diluito in un po’ d’acqua ? Poi deve essersi fatto prendere dallo sconforto. Quanto si deve patire per essere il primo cittadino di Roma! E la solitudine di fronte a queste scelte così drammatiche, dove la mettiamo? Nei momenti difficili non c’è un cane che ti dia una mano. E se qualcosina non andrà per il verso giusto, tutti se la prenderanno con te. Pronti a criticare, a cercare il pelo nell’uovo! Abbiate un po’ di pietà, cari concittadini e immaginatevelo solo, completamente solo, a una finestra del Campidoglio, che sta lì , imbambolato , col naso appiccicato ai vetri, come faceva da bambino, a guardare la neve che viene giù. Stavolta non desidera come un tempo che la nevicata continui, così non si va a scuola, ma pensa:-Se non smette, sono fregato, proprio fregato, cazzo!- Questi devono essere stati i tristi e pur assai profondi pensieri di Alemanno il Grande , l’uomo del fare, già sindaco di Roma Capitolina, città eterna, che tre fiocchetti di neve, ahimè, misero in ginocchio.
