

Ho visto in questi giorni il film di Nanni Moretti HABEMUS PAPAM.
Lo so che il film non è nuovo, ma a me non interessa fare una recensione cinematografica, che altri hanno già fatto, certamente con più cura e capacità di quello che avrebbe potuto fare il sottoscritto.
C’è chi ha voluto fare apparire il il film come un atto anticlericale.
A me non sembra, perchè Moretti ha voluto mettere in evidenza la crisi e i dubbi che possono assalire l’ uomo che sta per diventare Papa e non l’istituzione.
In conclusione nel film l’uomo finisce con l’essere schiacciato dalla responsabilità e dalla propria inadeguatezza, finendo con il comunicare la fatale rinuncia davanti a tutti.
Certamente c’è in tutto questo una certa dose di irrealismo perchè, di Papi che si siano dimessi, se non erro, la storia ne riporta poche unità, tra questi il più famoso è Celestino v, citato da DANTE nella Divina Commedia.
Dante lo colloca nell’Antinferno dove sono gli ignavi, coloro cioè < che visser sanza ‘infamia e sanza lodo>.
Per inciso visto il costume imperante nel mondo politico attuale, nel quale la rinuncia è una parola sconosciuta, mi piacerebbe che l’antinferno fosse un pò più popolato, ma poi mi chiedo : perchè Dante non li ha messi tutti nel Purgatorio?.
Va bè, non mi dilungo, forse non sono molto ferrato in materia e mi scuso.
Passi, come abbiamo detto, che è estremamente raro che anche nel mondo della chiesa qualcuno rinunci al proprio potere ma, molti, si chiedono perchè, sia così raro sopratutto in politica, che è notoriamente roba molto più prosaica di quella che riguarda l’eternità.
Ve lo immaginate ad esempio Berlusconi che, sopraffatto dalla propria sensazione di inadeguatezza, in un atto alla Celestino v, lascia lo scranno di presidente del Consiglio e si ritira ha vita privata ha coltivare le proprie “Prudery” sessuali.
Ci sarebbe certamente qualche Yes Man di giornalista alle sue dipendenze che, difronte a cotanto altruismo, citerebbe gli illustri precedenti della chiesa e giurerebbe di essere certo che esiste un contratto con San Pietro, per un ingresso trionfale in Paradiso stanziando così di almeno due lunghezze Celestino v .
Nel contratto ( non quello famoso e terreno con gli Italiani) non mancherebbe naturalmente un referimento preciso alle famose “Toghe rosse” alle quali sarà riservato nell’inferno uno speciale e doloroso suplizio al quale dovranno sottostare tutti coloro che in vita si sono macchiati di antiberlusconismo.
Naturalmente i suoi sostenitori faranno un film intitolato “Habemus Berlusconi” i cui diritti saranno naturalmnete concessi a mediaset.
A quando quel giorno?.

